Ieri sera stavo leggendo una rivista di orologi, come capita a tanti appassionati, l’articolo in questione parlava di alcunie delle icone di Audrmars piguet. Proprio leggendo mi è venuta in mente la domanda: “quali sarebbero i modelli iconici del futuro?”. Se ci pensate bene molti dei nostri “sacri graal” hanno più di mezzo secolo di attività alle spalle, ma nel momento della loro nascita pochi veramente si accorsero della loro dirompente iconicità. L’orologio “iconico” è quello che rappresenta un epoca intera o uno stile, ha grande risalto e spesso diventa un must-have. Partendo da questo presupposto, e allo stesso modo presupponendo che non ho poteri mistici ne tantomeno la famosa palla di vetro, ho selezionato alcuni degli orologi moderni che possono quantomeno avvicinarsi a questo status. Vorrei comunque evitare le ovvietà, cubitus e Land dweller magari li lasciamo stare no?
LONGINES HYDROCONQUEST

Sto per affermare qualcosa di forse anche troppo forte, ma sostanzialmente il principio appare uguale. Per Longines l’hydroconquest ha avuto e sta avendo la stessa risonanza che ebbe il submariner per Rolex. Quando usci 20 anni fa fu subito accolto benissimo dal pubblico, cosa che avviene tutt’ora, e sebbene abbia cambiato più volte faccia la sostanza è rimasta uguale. Robusto e preciso ad un prezzo eccezionale è diventato un po’ l’icona di Longines nel nuovo millennio. Vi sfido a trovare qualcosa di simile nella fascia dei 2000€, magari oggi ci appare scontato o forse banale ma fra 25-30 anni? Chissà….
TUDOR BLACK BAY

Avevamo detto niente di ovvio giusto? Ecco probabilmente questo modello appare scontato, ma se ci pensate è forse il primo vero modello di Tudor che esce dall’anonimato, almeno in epoca moderna. Lo stile vintage lo rende immediatamente riconoscibile e desiderabile. L’uso è praticamente a 360°, niente lo spaventa e lo intimorisce, volete immergervi nelle grotte di Capri e poi andare a cena in qualche elegante ristorante pieno di vip? Lui non teme nulla, e sicuramente non sfigura al fianco di esemplari ben più costosi.
HUBLOT BIG-BANG

Se siete ancora con me forse la pensiamo allo stesso modo. Lasciamo da parte tutti i pregiudizi che circolano attorno a Hublot e analizziamo un attimo il big bang. È un orologio brutto? Io non direi, potrebbe essere meglio? Per quello che costa magari si, ma se pensate a Hublot (anche se la “odiate”) a cosa pensate ?. Se io e voi ci ritrovassimo tra 30 anni a parlare di orologi e qualcuno mettesse sul tavolo Hublot, che cosa mi citereste per primo se non il big bang?. Forse proprio questa sua natura divisiva lo rende già ora un’icona, magari nessuno al momento lo accredita di questo status ( o magari si) ma io credo che il tempo sarà galante con il brutto anatroccolo dell’orologeria sport-chic contemporanea. Io una chance gliela darei …..
FRANCK MULLER CRAZY HOUR

Questo è uno di quegli orologi che adoro anche se vanno completamente contro i miei canoni estetici di understatement. Credo sia già un modello iconico, come il suo ideatore, ma sono dell’idea che il tempo lo possa rendere un unicum incredibile. Chi mai lo rifarebbe, ovviamente la maison lo aggiorna, ma chi potrebbe riproporre qualcosa di vagamente simile? La moderna eccentricità in una cassa che più storica non si può, un orologio che unisce due epoche e che già è un classico domani non può che essere icona.
BULGARI OCTO FINISSIMO

Lo so avevamo detto, e già ripetuto di evitare le banalità, ma cos’altro c’è o ci potrà mai essere di tanto innovativo, eccentrico e allo stesso tempo fatto di una spropositata eleganza senza tempo? . Ho veramente cercato di non inserirlo pensando a modelli diversi, non per avversità, ma per evitare banalità. Come potete vedere non ci sono riuscito, mi giustifico però dicendo che i vari nautilus, royal oak e via dicendo sono diventati le icone che conosciamo, perché seppur nella loro grande innovatività rimangono profondamente classici. Come riportato dal dizionario: ”perfetto, eccellente, tale da poter servire come modello di un genere, di un gusto, di una maniera artistica, che forma quindi una tradizione o è legato a quella che generalmente viene considerata la tradizione migliore”. Ora pensate a questa definizione associata ad un segnatempo post anni 2000, avete pensato all’octo finissimo non è vero?.
Gli esclusi
Avevo logicamente pensato ad altri orologi da inserire, come il Pano Matic Lunar di Glashutte o il Freak di Ulysse Nardin. Mi mi sarei dilungato troppo. Sopratutto volevo un pò rompere la banalità delle scelte solite, ecco il perché di Longines e forse di Hublot. L’orologeria è bella anche perché le opinioni spesso sono unicamente personali. P.s. Tutti i modelli sono nati dopo il 2000.